I rifiuti in edilizia e la loro classificazione

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In edilizia i rifiuti sono tutti quei materiali di scarto prodotti a seguito della ristrutturazione o demolizione di una struttura, ovvero le due fasi che ne generano in quantità maggiore. Anche se lo smaltimento dei rifiuti può sembrarvi un processo di facile gestione ed esecuzione, in realtà è tutto il contrario, richiedendo infatti il rispetto di numerose normative e regolamentazioni vigenti in materia. Le normative e le regolamentazioni di cui vi stiamo parlando sono dovute principalmente al forte impatto inquinante che gli scarti edilizi, non correttamente smaltiti, hanno sull’ambiente circostante. La maggioranza delle imprese edili, ben consapevole di tutte le norme da rispettare, e di quanto possa rivelarsi complicato riuscire a differenziare tutte le macerie e i prodotti di scarto a seguito di demolizioni e ristrutturazioni, preferisce classificarli e separarli fin dall’inizio dei lavori, questa operazione viene definita demolizione selettiva. In questo articolo, oltre ad approfondire l’operazione appena citata, andremo anche a guidarvi all’interno di tutto il processo di corretto smaltimento degli scarti edilizi, analizzando anche le normative attualmente in vigore. Partiamo subito!

 

Smaltimento di rifiuti edili, come funziona e quali sono le normative vigenti

Come probabilmente avrete già capito, la selezione e lo smaltimento dei rifiuti edili e una fase sia molto importante che complicata, che deve essere svolta attenendosi a specifiche norme, che se infrante portano incontro a salate sanzioni amministrative e procedimenti penali.
Partiamo innanzitutto dai così detti rifiuti speciali, definiti tali in quanto capaci di inquinare e danneggiare gravemente l’ambiente se smaltiti in maniera scorretta. Di questa categoria fanno parte le macerie derivanti da una demolizione o i calcinacci, che vanno depositati presso specifici impianti di smaltimento, che provvederanno ad occuparsi del loro riciclo e ri-utilizzo ove possibile.
In caso di prodotti di scarto in quantità molto ridotta alcuni comuni italiani ne prevedono il deposito presso le isole ecologiche, ovvero appositi spazi presso cui possono essere depositati rifiuti che vanno poi correttamente smaltiti da operatori comunali.
Essendo i prodotti di scarto edili uno dei fattori più inquinanti dell’ambiente, non solo vanno smaltiti, ma anche riciclati e riutilizzati quando è possibile.

 

Classificazione dei rifiuti edili

Ritornando al discorso precedente, gli scarti prodotti dalle fasi di costruzione, ristrutturazione, e demolizione di un edificio, vengono classificati secondo quando dettato dai “codici europei dei rifiuti CER”, la cui entrata in vigore risale al 2015.
Questa classificazione si occupa di collocare i rifiuti in apposite categorie in base alla loro tipologia, portando poi ovviamente processi di smaltimento differenti.
Vanno separate ad esempio le porzioni di terra e le rocce trasportate in superficie a seguito degli scavi, tali elementi vengono considerati semplici, a differenza di calcinacci, intonaco e cementi, che sono classificati come rifiuti inerti.
Come già accennato prima, la stragrande maggioranza delle ditte sceglie di effettuare una demolizione selettiva, impegnandosi in partenza a selezionare e differenziare i rifiuti, a differenza del classico metodo in cui ogni tipo di scarto viene ammassato e mescolato. Seppur vero che la demolizione selettiva e un processo un pò più complicato e impegnativo da gestire, consente di risparmiare successivamente sulle spese di smaltimento.

 

A chi compete lo smaltimento dei rifiuti

Basandoci su quanto dettato dal “Testo Unico dell’ambiente, d. lgs 152/2006 Norme in materia ambientale“, il soggetto responsabile dello smaltimento dei rifiuti e lo stesso che li ha creati, ovvero l’impresa edile che si è occupata della ristrutturazione o demolizione della struttura.
Essendo lo smaltimento un processo che può essere organizzato e gestito esclusivamente da imprese registrate all’ “Albo Nazionale dei Gestori Ambientali“, si verificano frequentemente casi in cui le imprese di ristrutturazione e demolizione affidano il compito a un ente abilitato nello svolgimento di tale operazioni.

 

Tutte le regolamentazioni riguardanti i prodotti di scarto edili, insieme alle conseguenti sanzioni penali ed amministrative, sono state introdotte al fine di tutelare l’ambiente circostante ed i cittadini residenti all’interno di esso.

E’ importante ricordarsi infatti che materie come come calcio e cemento, se non trattate e smaltite correttamente, possono arrecare gravi danni all’ambiente esterno. Al fine di evitare tutte le problematiche legate ad uno scorretto smaltimento dei rifiuti vi consigliamo di affidarvi sempre ad imprese edili specializzate ed abilitate nello svolgimento di questa importante e delicata operazione.

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